giovedì 2 febbraio 2012

INTERVISTA SU LA MENTE E IL CUORE -







Giuseppe Bellanca (pseudonimo inchiostrodamore) nasce in un piccolo paese della Sicilia Orientale nelle vicinanze di Taormina che egli definisce come:
“un luogo splendido che di per sé fa poesia attraverso immagini, panorama e storia antichissima. Lo definirei come ambiente molto naif dove artisti di ogni luogo si avvicinano ogni anno lasciando il loro segno tangibile”.
La sua gioventù è molto travagliata. La prematura perdita del padre, i due anni passati in collegio, molto lontano dagli affetti più cari, lo fanno crescere più in fretta rispetto ai ragazzi della sua età. Ciò lo ha portato a sviluppare profondi sensi di malinconia e tristezza che, gli ulteriori accadimenti della vita, hanno sicuramente accentuato. Ciò gli ha permesso di sviluppare una sensibilità particolare che lo ha avvicinato alla poesia.
D: Perché la scelta dello pseudonimo inchiostrodamore , cosa rappresenta per te questo nick?
R: E’nato così improvvisamente da un sorriso all’amore, l’ho fatto mio nell’identificazione di molte mie poesie che ne decantano la bellezza e gli stati d’animo che l’amore crea.
D: Hai citato l’amore, un sentimento che ognuno di noi vede con occhi particolari. Vorresti dirci cosa è per te l’amore?
R: L’Amore, per me è l’essenza primaria della vita. Vita che genera vita attraverso milioni di molecole incontrollabili date dalle sensazioni che sprigionano una magia che può durare un attimo o la vita intera.
D: Come definiresti la poesia, che cosa è per te?
R: Definisco poesia quell’inchiostro rosso che intingi al centro del tuo cuore, lo bagni in continuazione creando quel fascino misterioso di sensazioni d’amore, di dolore, di tristezza, di gioia, di passione, d’inesattezze o di certezze, di utopie, che chiamo pillole per la mente. Esse servono per cibarla, la rendono ingorda e famelica come una bestia feroce pronta ad artigliare la preda.
D: C’è un filone, una tematica che prediligi particolarmente?
R: Scrivo tutto ciò che colpisce la mia mente e la mia fantasia, il mio palcoscenico è la vita che vivo e mi circonda nel mio profondo intimo.
D: Da quanto tempo scrivi e cosa significa per te scrivere?
R: Già da piccolo scrivevo piccoli pensieri, mi piaceva fare bigliettini e lasciarli in ogni angolo della casa; i primi amori suggellavano e plasmavano i miei pensieri, ricucendo i brividi emotivi del mio cuore. Da 20 anni scrivo con intensità, ma sono gli ultimi 3 anni che mi hanno maturato sensibilmente dal punto di vista poetico.
D: Da pochissimo tempo hai un blog, cosa ti ha spinto ad averne uno?
R: E’ la mia casa virtuale, il luogo dove inserisco ciò che mi è più caro, un salotto di lettura che rilassa e disseta la mia mente ricucendo amori e ricordi, gioie e dolori, vita vissuta e vita che non mi appartiene, ma che mi piace comunque raccontare a modo mio.
D: Cosa ti piace leggere, quali sono i tuoi generi preferiti?
R: Leggo sempre la vita – quale libro più colto, quante pagine questo libro, quale autore più completo. Nei miei preferiti, “l’uomo animale”  un genere che mi stupisce sempre.
D: Come nasce la tua ispirazione: da qualche accadimento, da qualcosa che ti colpisce in modo particolare?
R: Le mie ispirazioni … Penso non ci sia un qualcosa di particolare da cui traggo ispirazione, quando scrivo lo faccio di getto ed in un minuto nasce la mia poesia, o meglio, l’idea di essa. Infatti poi c’è il “lavoro di sistemazione” che è abbastanza lungo. Mi piace curare i più piccoli particolari, deve essere “poesia”.
D: C’è una poesia a cui sei più legato e se sì, vorresti spiegarcene il motivo?
R: ho scritto molte poesie, molti sono stati gli argomenti che ho trattato. Ogni poesia è come se fosse un figlio a cui do vita e che vedo cresce attraverso la lettura delle altre persone. Da quanto ho affermato, ben si capisce quanto io sia  legato a tutte le mie poesie. Tuttavia, dovendo scegliere, considero “Un sorriso dal paradiso”, dedicata a mia madre, come la più importante e “Le ferite del cuore” come la più bella, perché s’addentra nella mia interiorità in modo molto profondo.
Penso quindi che valga la pena citare alcuni versi delle poesie nominate dall’autore, incominciando proprio da “Un sorriso dal paradiso”. In essa viene descritta la sofferenza della madre per l’assenza, “costretta da eventi drammatici” dell’amato. Il legame affettivo e la condivisione, potevano essere mantenuti solo attraverso le lettere, riposte e gelosamente custodite in un cassetto. Nella parte centrale della poesia, si evince la difficoltà della vita di questa donna che tanto amore ha dato i figli. Ed ecco che nella chiusa traspare la restituzione di quell’amore scritto con l’inchiostro del cuore. Una dote terrena da portare all’amato che da tempo attende in un’altra dimensione, una sorta di pegno per la ricongiunzione celestiale che avviene attraverso il figlio.
La guerra…
… la prigionia…
lettere d’amore
promesse di vita futura
parole scritte col cuore
conservate per tutta la vita
nel cassetto…

………………….
il tuo amore
quante volte ho letto
la tua tristezza
adesso sono qui
davanti la tua bara
mi avvicino al tuo viso
ormai freddo
ti bacio sulla fronte
ti sussurro dolcemente
mamma ecco le tue lettere
portale al tuo sposo
ti sorriderà.
E ora propongo uno sguardo ad alcuni versi che si riferiscono alla parte finale di “Le ferite del cuore”. Dalla lettura di questa poesia, si evince il dolore di un animo che sa di aver perso l’amore, eppure nei pensieri esso è sempre più vivo che mai ed è impossibile da cancellare. Ciò è dovuto alla presenza della persona amata che è pronta ad offrire il suo aiuto, non vi è più amore in lei, poiché quel sentimento sì è trasformato in affetto generando profonda amicizia:
……………………..
… passione esplosiva
che m’invade il corpo
al tuo pensiero
rubi il volo nel mio
tragitto
mi trafiggi mille volte e
mille volte ancora
rubi la mia essenza
scrivo pagine d’amore
nel mio diario del cuore
vorrei cancellarti
ma ti trovo sempre
qui a cullare
le mie lacrime.
A me non rimane che ringraziare Giuseppe Bellanca, alias inchiostrodamore, per la sua disponibilità e suggerirei ai lettori di visitare spesso il suo blog. Sicuramente sarà felice di condividere con voi le sue poesie e sarà ancora più felice se riuscirà a suscitarvi pensieri ed emozioni.
Un grazie anche a voi che avete letto
Raggioluminoso